| L’UE firma l’accordo con gli USA sulle scommesse online |
| Giovedì 20 Dicembre 2007 02:00 |
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Il divieto imposto dagli Stati Uniti alle transazioni tra le banche e le società di scommesse estere rimane, ma c’è una compensazione in altri settori. Tuttavia, il caso internazionale riguardante il comportamento degli Stati Uniti non rappresenta più un problema. Secondo la AP e Bloomberg, il disaccordo tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, riguardante la proibizione delle scommesse online da parte degli USA, è stato risanato, ma l’argomento è ancora in discussione presso l’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). ![]()
L’Unione Europea, come molti altri portatori di interessi, ha posto delle obiezioni contro l’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA) nell’ottobre del 2006, poiché gli Stati Uniti proibivano tutte le transazioni tra le istituzioni finanziarie e i siti web di scommesse. Questo significa, in realtà, che l’industria delle scommesse online era fortemente penalizzata. Le imprese europee stimavano un danno dovuto alla mancanza di clienti americani dell’ordine da 2,8 a 4 miliardi di dollari, su un totale di mercato tra i 15 e i 20 miliardi di dollari. Oltre all’Europa, anche il Giappone, il Canada, l’India, l’Australia, la Costa Rica e Macao hanno richiesto che sia abolita la proibizione delle scommesse. Tale richiesta al WTO è stata presentata per prima da Antigua e Bermuda, dove, per motivi fiscali e legali, hanno sede molte società di scommesse online. L’ammontare delle perdite è stato stimato a più di 3 miliardi di dollari.
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